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Counseling Day 2023


 
Tariffe addio. Senza eccezioni. Obbligo, con esplicita rilevanza deontologica, di concordare con il cliente il preventivo della prestazione. Tirocinio anche negli ultimi anni di università. Aumento del numero dei notai. Tutela contro le clausole vessatorie nei rapporti con i professionisti. La bozza di decreto legge sulle liberalizzazioni interviene anche sul fronte, cruciale, delle professioni. E lo fa a partire da uno degli snodi, anche mediatici, più evidenti, quello delle tariffe. A venire cancellati sono così tutti i parametri, sia minimi sia massimi, compresi quelli per la determinazione degli onorari dovuti ai notai.

Di conseguenza, a venire modificato è anche il Codice civile: nell'articolo 2233 viene così azzerato il riferimento alle tariffe professionali del primo comma e stabilito che il giudice, quando il compenso non può essere determinato secondo gli usi, decide secondo equità e non più con la precedente acquisizione del parere dell'ordine professionale di riferimento. Parere che diventa inutile anche nell'ambito della domanda di decreto ingiuntivo indirizzato a ottenere il pagamento di quanto dovuto. Sparite le tariffe, il provvedimento si pone però l'ovvio problema della trasparenza, risolvendolo con l'introduzione di un vero e proprio obbligo, con rilevanza deontologica in caso di trasgressione, di stesura del preventivo della prestazione e di comunicazione al cliente.

Il professionista dovrà poi obbligatoriamente informare il cliente dell'esistenza di una copertura assicurativa, della sua durata e del relativo massimale, posta a garanzia della capacità di risarcimento dei danni provocati alla clientela nell'esercizio dell'attività.

Con l'eccezione delle professioni mediche e sanitarie, poi, la bozza di decreto apre alla possibilità di svolgere i tirocini già durante gli ultimi anni del corso di laurea. Una disposizione che, nelle intenzioni del Governo, punta alla 'democratizzazione' delle professioni, non facendo pesare sulle famiglie per troppo tempo il costo della preparazione, senza compromettere la qualità della formazione stessa.

La norma introduce, pertanto, la possibilità per le università di inserire nei propri statuti e regolamenti la possibilità per lo studente di svolgere tirocinio o pratica finalizzati all'iscrizione nell'albo professionale nel corso dell'ultimo biennio di laurea specialistica o magistrale.

Sul fronte dei notai, l'intervento ne amplia la pianta organica di 500 unità portando a 1.500 il totale dei posti da coprire per concorso. In questo modo si attuerà un'estensione dell'esercizio della funzione di notaio anche oltre il territorio del distretto in cui è collocata la sede sino a farla coincidere con l'«intero ambito territoriale della corte d'appello nella quale tale distretto è ubicato».

Un concorso all'anno per quest'anno e i prossimi 2 dovrebbe permettere di coprire interamente la pianta organica. Aumentato anche il numero di giorni di assistenza obbligatoria del notaio nella sua sede e limitata la facoltà di apertura di uffici secondari che potrà invece avvenire solo nel distretto di appartenenza: «Ciò per contemperare l'attuazione dei principi sopra richiamati (presenza diffusa in tutto il territorio, ndr) con l'esigenza di garantire il buon andamento della funzione pubblica notarile mediante il diretto e immediato contatto tra il notaio e l'utenza nello studio che egli è obbligato a tenere aperto nella sede assegnata».

titolo: Addio alle tariffe
autore/curatore: Giovanni Negri
fonte: Corriere della Sera
data di pubblicazione: 11/01/2012
tags: tariffe minime, codice deontologico, liberalizzazioni

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