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Counseling Day 2025


 
Oggi entrare in una scuola secondaria di primo o secondo grado significa entrare in un mondo complesso e in continuo movimento. Ragazzi e ragazze affrontano stimoli costanti, aspettative scolastiche elevate, relazioni complesse. Non sorprende che emergano difficoltà: calo di motivazione, stress, problemi nel gestire emozioni e rapporti con gli altri.

Ed è qui che mentoring e counseling diventano strumenti essenziali, non un “extra”. Aiutano bambini e bambine, ragazzi e ragazze a conoscersi meglio, scoprire le proprie risorse e affrontare le sfide quotidiane con più sicurezza.

Le ricerche lo confermano. Già negli anni Novanta l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineava l’importanza delle Life Skills: capacità di gestire emozioni, prendere decisioni, relazionarsi con gli altri. Studi più recenti, nazionali e internazionali, mostrano come il benessere emotivo e il senso di appartenenza alla scuola siano strettamente legati alla motivazione, al successo scolastico e alla prevenzione della dispersione.

Nella Città Metropolitana di Bologna, territorio ricco di opportunità ma anche di sfide sociali e culturali, questi bisogni si fanno sentire con forza. Le scuole non chiedono più solo programmi e compiti: servono spazi strutturati di ascolto e accompagnamento, dove bambini e bambine, ragazzi e ragazze possano sentirsi accolti, capiti e sostenuti.

Come Aicis – Promuovere Comunità Empatiche abbiamo sviluppato un progetto in una scuola secondaria di primo grado a Bologna nella primavera 2025. Abbiamo risposto a un bando della Scuola che ha sfruttato la possibilità data dal Pnrr per l’antidispersione, che chiedeva ai Dirigenti scolastici di spendere quasi un terzo delle risorse su azioni di affiancamento individuale che spaziassero dal mentoring al counseling e che ha introdotto un lessico e alcune pratiche che molto spesso non erano fin qui riuscite a intercettare la Scuola Secondaria.

Incontri individuali in orario scolastico hanno permesso agli studenti e alle studentesse di esplorare sé stessi: passioni, emozioni, metodo di studio, relazioni e scelte future. Particolare attenzione è stata data a competenze trasversali, intelligenza emotiva e riconoscimento delle intelligenze multiple. Il risultato? Ragazzi e ragazze hanno riscoperto capacità e talenti nascosti, rafforzando autostima, motivazione e senso di autoefficacia.

Abbiamo seguito 42 tra ragazze e ragazzi. Ma come noi tante altre figure hanno affiancato gli alunni e le alunne. Ci chiediamo che cosa stia succedendo oggi in quelle stesse aule che hanno conosciuto nuove sfumature di accoglienza e calore per chi era in difficoltà. Sarebbe interessante sviluppare una fase di riflessione per capire che cosa ha generato quella fase, se c’è ancora un’esigenza, che cosa si poteva migliorare di quel primo progetto embrionale.

Siamo convinti che mentoring e counseling aiutino la scuola a diventare un vero ecosistema educativo, dove il benessere individuale e quello collettivo si sostengono a vicenda. I benefici sono concreti: più sicurezza, più motivazione, migliore metodo di studio e maggiore orientamento verso il futuro.

Oggi quei fondi non ci sono più o sono stati rinnovati solo ad alcuni istituti scolastici. Occorre trovare delle modalità per dare seguito a quella progettualità. Investire in mentoring e counseling nelle scuole significa molto più che accompagnare ragazzi e ragazze nel percorso scolastico. Significa dare loro strumenti concreti per conoscere sé stessi, gestire le emozioni, scoprire talenti nascosti e costruire relazioni positive. Significa coltivare motivazione, sicurezza e capacità di affrontare le sfide della vita. In altre parole, significa trasformare la scuola in un vero laboratorio di crescita, dove ogni studente e ogni studentessa può diventare protagonista del proprio futuro.

titolo: La scuola che ascolta: perché mentoring e counseling fanno la differenza
autore/curatore: AICIS
fonte: Cantiere Bologna
data di pubblicazione: 27/12/2025

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