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Gli eventi di AssoCounseling


 
Risposta alla SIAFIntorno al 20 maggio riceviamo una lettera da parte della Società Italiana Armonizzatori Familiari a firma del suo presidente Floriana Rubino. In questa lettera la SIAF si dissocia dal comportamento di AssoCounseling in relazione ad un non meglio precisato diverbio tra noi e l'Ordine degli psicologi della Lombardia nonché in relazione alla notizia apparsa su alcuni blog secondo la quale un gruppo di counselor avrebbe denunciato l'Ordine degli psicologi.

La cosa grave è che SIAF il 27 maggio ha inviato tale lettera allegata per eMail a tutti i soci di AssoCounseling di cui è riuscita a recuperare gli indirizzi su internet nonché a tutte le scuole i cui corsi sono da noi accreditati. Un'azione di SPAM su larga scala, senza aver richiesto preventivamente alcun consenso e senza neppure peraltro prevedere la possibilità (come la Legge prescrive) di richiedere di non ricevere posta da loro.

Siamo stati letteralmente assaliti da centinaia di eMail, telefonate e anche SMS dei nostri soci, alcuni dei quali veramente arrabbiati per l'accaduto. Altri preoccupati per aver appreso che noi avremmo denunciato l'Ordine degli psicologi.

Qui di seguito riportiamo integralmente la risposta inviata a SIAF per raccomandata, con preghiera di darne (nel rispetto della privacy...) la più ampia diffusione.

Puoi inoltre scaricare la documentazione integrale (Pdf, 360 Kb)

* * *
Gentile Presidente,

riceviamo la Sua del 19 maggio u.s. - allegata alla presente - avente ad oggetto 'Considerazioni in merito alla denuncia dei Counselor agli Psicologi', lettera che è stata anche allegata alle eMail inviate il 27 maggio u.s. a molti dei nostri soci, peraltro senza richiedere preventivamente il loro consenso.

Ci preme sottolinearle alcuni punti.

Leggiamo dalla Sua: 'In merito al diverbio sorto tra l'Associazione AssoCounseling e l'Albo degli Psicologi della Regione Lombardia [...]' : un diverbio (cfr. Dizionario Devoto Oli) è una lite verbale tra due o più persone. Tra AssoCounseling e l'Albo degli psicologi della Lombardia (nel caso l'Ordine, e non l'Albo) non è in atto alcun diverbio, e rimane comunque difficile immaginare un diverbio tra un'Associazione professionale di categoria (quale noi siamo) e un Albo.

Inoltre ai sensi dell'art. 333 c.p.p. la denuncia (quella che Lei richiama nell'oggetto) è un atto con cui una persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio, informa oralmente o per iscritto il pubblico ministero o un ufficiale di polizia giudiziaria. Non ci risulta che alcun counselor, nè tantomeno AssoCounseling, abbia sporto alcuna denuncia nei confronti di uno o più psicologi, nè tanto meno nei confronti dell'Ordine degli psicologi della Lombardia.

Supponiamo che, in assenza di informazioni, abbiate ripreso la 'notizia' - se così la si può definire - da internet e più precisamente dal blog di Nicola Piccinini (i cui riferimenti alleghiamo), dirigente dell'associazione AltraPsicologia oltreché da alcuni stralci pubblicati sul sito dell'OPL (peraltro poi rimossi).

Ecco, questo succede quando non si verificano le proprie fonti: si pubblicano notizie non vere e ci si costruisce sopra una interpretazione fallace perché fallaci sono le premesse.

Proseguendo nella lettura: 'La SIAF sente di dissociarsi dalla posizione presa dall'AssoCounseling in quanto non la ritiene a tutela della professione del Counselor e dei suoi associati, ma soltanto delle strutture che erogano la formazione'.

La SIAF, come ognuno, è libera ovviamente di assumere le posizioni che evidentemente la identificano, ma prima di dare opinioni in merito all'agire altrui, è doveroso avere cognizione di quello di cui si parla.

La stessa erroneità terminologica utilizzata in precedenza, indica la evidente non conoscenza dei fatti.

AssoCounseling ha presentato un atto di intervento volontario - ex art. 105 c.p.c. - nel ricorso presentato al Tribunale di Milano da un gruppo di psicologi e psicoterapeuti (non counselor!) iscritti all'OPL, avente ad oggetto l'impugnazione di deliberazioni dell'Ordine degli psicologi della Lombardia.

Un intervento volontario è un atto che viene presentato a procedimento iniziato, ovvero non è un atto che incardina una causa (siamo in ambito civile e non penale come invece è una denuncia). Tralasciando inoltre il fatto che AssoCounseling non avrebbe materialmente potuto impugnare una delibera di un Ordine professionale. Le delibere di un Ordine si rivolgono ai suoi iscritti, e dunque sono questi ultimi che hanno eventualmente diritto di dissentire da quanto deliberato.

Sostenere che tale atto non sia a tutela della professione di counselor, ma soltanto delle strutture che erogano la formazione, significa non aver compreso (ci chiediamo: ma avete letto l'atto?) il senso di quest'intervento, che si pone invece proprio nell'ottica della dialettica tra psicologi, psicoterapeuti e counselor, nell'ottica della libertà della formazione e del sapere e nella fondamentale connessione che deve sussistere tra i counselor professionisti e gli istituti di formazione.

AssoCounseling ha tra i suoi scopi statutari quelli di 'Tutelare la specifica attività svolta dai counselor professionisti' e 'Promuovere e tutelare in ogni sede gli interessi generali della professione di counseling' e, tra questi, vi è proprio la libertà dell'insegnamento e dell'apprendimento.

E' proprio in nome ed a difesa della collaborazione tra counselor, psicologi e psicoterapeuti che AssoCounseling ha deciso di intervenire a sostegno dell'azione promossa da psicologi e psicoterapeuti avverso quelle delibere.

Pertanto Vi diffidiamo dal diffondere notizie non vere sul conto di AssoCounseling e dall'utilizzare in maniera impropria gli indirizzi eMail dei nostri associati, i quali non hanno mai richiesto di ricevere informazioni da Voi.

Distinti saluti

f.to Lucia Fani, Presidente
f.to Tommaso Valleri, Segretario Generale
* * *
Scarica la documentazione integrale (Pdf, 360 Kb)

titolo: Risposta alla SIAF
autore/curatore: Segreteria
fonte: AssoCounseling
data di pubblicazione: 30/05/2011
tags: siaf, attacco, counselor, denuncia, psicologi, privacy, violazione, spam

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