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Mirafiori? E chi si occupa delle partite IVA?Tutto il sistema mediatico in queste ore è bloccato su Mirafiori e sulla resistenza della Fiom. Una battaglia dalla valenza prevalentemente simbolica, perché i numeri sensibili del mondo del lavoro stanno altrove. I metalmeccanici sono due milioni, di cui 1.600.000 nella grande industria (il resto nell’artigianato); di questi poco più di 350 mila sono iscritti alla Fiom.

Dall’altra parte del “muro” ci sono oltre 3 milioni di professionisti autonomi non rappresentati da Ordini, il gruppo sociale meno tutelato che esista nell’attuale panorama della società italiana.

È un vero e proprio muro che divide i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato da tutti quelli che non sono assunti a tempo indeterminato. Certo, i primi, che siano insegnanti o metalmeccanici, hanno stipendi bassi, raramente superano la soglia dei 1.500 euro al mese (netti, sia ben chiaro, a fronte di un costo aziendale che vale altrettanto; questo però non sembra essere un problema del dipendente…).

Ma hanno certezza di continutà retributiva, tutele in tema di maternità, infortuni, malattie, ferie, straordinari pagati e tanto altro, che se è il risultato di giuste lotte del lavoro nei decenni precedenti non ci può far dimenticare che questa condizione è agli antipodi rispetto a quella dei lavoratori autonomi che non godono di nessuna di queste conquiste del welfare.

Quindi per favore smettiamo di pensare che Mirafiori, e la Fiom, siano l’ombelico del mondo. Anche perdendo qualche diritto, quelli che restano alle tute blu di Landini sono sempre superiori ai diritti che le partite Iva (non) hanno.

Probabilmente la nuova “lotta di classe” non si combatte più tra “padroni” e “lavoratori”, categorie usurate dalla storia, ma tra “insiders” e “outsiders”. È di queste, anche di queste, soprattutto di queste, che una sinistra moderna dovrebbe preoccuparsi. Non di ripetere vecchie liturgie e messe cantate seguite da un numero sempre più scarso di fedeli.

titolo: Mirafiori? E chi si occupa delle partite IVA?
autore/curatore: Francesco Bogliari
fonte: Corriere della Sera
data di pubblicazione: 14/01/2011
tags: fiat, fiom, partita iva, professionisti, welfare, associazioni professionali

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