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L´assessore Riccardo Nencini illustra le modifiche alla legge 73/08 della Regione Toscana: più attenzione ai giovani, all'innovazione, agli utenti. La legge n. 73/08 sulle professioni intellettuali ha disposto per la prima volta interventi finanziari a favore del sistema professionale, in particolare dei giovani e delle donne, attraverso l´istituzione di un apposito fondo regionale di garanzia. Nel confermare tale intervento la Giunta regionale si proporrebbe di allargare la platea delle azioni ammissibili proponendo un vero e proprio salto di qualità dell´azione regionale attraverso il finanziamento di progetti innovativi proposti da Ordini, Collegi o Associazioni professionali, anche di secondo grado, per lo sviluppo delle rispettive strutture di riferimento ed il miglioramento dei servizi per gli utenti.

Assessore Nencini, la Regione dunque ora si propone di intervenire oltre le attività iniziali rivolte ai giovani?
Quello sui giovani è stato un primo approccio necessitato dalle difficoltà economiche del momento che stiamo vivendo, mentre le azioni proposte oggi mirano a creare nuovo sviluppo. In questa prospettiva sono stati definiti interventi finanziari rivolti esclusivamente ai giovani esercenti la pratica o il tirocinio professionale, sia ai giovani alle prese con la strutturazione di nuovi studi professionali. I giovani sono stati dunque i primi riferimenti per l´operatività della legge. Oggi è necessario andare oltre.

Che cosa significa?
Significa che è necessario puntare su profili più strutturali ed operativi. Le proposte su cui si inizia la discussione riguardano interventi per il finanziamento di progetti innovativi proposti da Ordini o Collegi e da Associazioni professionali, di progetti utili a rafforzare le strutture di riferimento dei soggetti professionali (quale il Cup od altre Associazioni di secondo grado del settore non ordinista), di progettualità destinata al cofinanziamento di specifica progettazione europea, infine di progetti utili ad assicurare il miglioramento dei servizi professionali per gli utenti.

I punti sono indubbiamente di grande interesse, potrebbe illustrarne i contenuti sostanziali?
Ad oggi è possibile dare solo alcuni elementi delle specifiche possibili iniziative. Non esiste in materia di professioni la possibilità di finanziare interventi o progetti di natura innovativa. L´unico intervento similare è stato realizzato dal Consorzio previsto dalla legge 73, che ha a tal fine impiegato una parte del contributo a suo tempo erogato dalla Regione. Il successo di tale iniziativa, alla luce della progettualità che ne è derivata, è stato importante e merita di essere riproposto con una dotazione finanziaria ben superiore a quella impegnata dal Consorzio. In tal modo gli Ordini o Collegi e le Associazioni professionali potranno proporre al finanziamento iniziative strutturali che, in modo innovativo, reputano necessarie allo sviluppo delle attività professionali del proprio settore.

Chi potrà usufruire di tali benefici?
La modifica ipotizzata dalla Regione si propone anche, in linea con le esigenze di assicurare lo sviluppo delle attività multidisciplinari, di rafforzare il ruolo dei soggetti di secondo livello dalla cui effettiva strutturazione dipende sostanzialmente la interprofessionalità delle attività, che è uno degli obiettivi fondamentali della legge. Solo le strutture di secondo livello sono infatti in grado di garantire una concreta sede di incontro tra soggetti che esercitano professioni o attività diverse ma che vogliono creare tra loro le necessarie sinergie.

Le proposte da lei pensate involgono anche la possibilità di cofinanziare con i fondi regionali le iniziative proposte dall´Europa?
L´iniziativa proposta mira a risolvere anche un profilo strategico: dotare i soggetti professionali delle risorse necessarie ad affrontare le richieste di cofinanziamento che l´Europa propone e che spessissimo bloccano in sede iniziale la capacità progettuale sui fondi europei da parte delle professioni. In questo modo potranno essere erogate le risorse necessarie per superare queste problematiche che, spesso, finiscono per inibire la progettualità delle professioni sullo scenario europeo. Ovviamente in questo caso specifico, data la peculiare finalità, potranno essere definite procedure particolari di rientro dei fondi, anche ravvicinate, al fine di rimettere presto in circolo nuove risorse. Se, infatti, i fondi servono a garantire la presentazione dei progetti, una volta che ciò si è realizzato ed i progetti apportano le necessarie risorse finanziarie, non vi sono particolari motivi per non rimborsare velocemente le risorse ottenute, anche per consentire il finanziamento di altre iniziative.

Grande attenzione è rivolta agli utenti...
Particolare significato verrà dato alla possibilità di finanziamento di progetti innovativi tesi a migliorare il sistema di servizi nei confronti degli utenti dei servizi professionali. Gli utenti sono l´unica ragione vera che rende importante tutta questa materia: come si pongono nel rapporto professionale, di quali informazioni dispongono, di quali necessitano, cosa è possibile fare per migliorare questo rapporto e per far sentire gli utenti sempre più attori e non oggetto del rapporto professionale.

La legge prevede un ruolo significativo per il Consorzio multidisciplinare?
La legge prevede anche per il Consorzio un salto di qualità. Si introduce una nuova significativa attività del Consorzio cui sono demandati la definizione dei modelli e le metodologie comuni ai diversi progetti presentabili. Con ciò si evolve il ruolo del Consorzio e si prospetta una sua azione collaborativa con i soggetti presentatori delle domande di finanziamento di grandissimo impatto e dalla cui effettiva realizzazione dipenderà la valenza complessiva delle iniziative proposte.

Lo sforzo della Regione appare notevole. Vi sono i fondi per sostenere queste iniziative?
Quello che proponiamo è un pacchetto di misure che, a costo zero e semplicemente proponendo l´utilizzo completo dei fondi già stanziati, mostra la concreta attenzione della Regione per un diverso segmento del mondo professionale. Un pacchetto di misure che, coniugate agli interventi già in essere per i giovani, creano il riferimento complessivo di grande interesse per le professioni.

titolo: Professioni, al via la rivoluzione
autore/curatore: Redazione
fonte: Italia Oggi
data di pubblicazione: 17/11/2010

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