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Bisogna ammodernare il sistema professionale italiano e riprogettarlo più a favore dei consumatori. Questo vuol dire che gli ordini vanno riformati 'con un'iniezione di democrazia' e al contempo è necessario regolamentare - ma 'in modo light' - le libere associazioni professionali. Che il Colap racchiude nel suo coordinamento. Lo ha detto il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, intervenendo oggi al convegno 'Compete.r.e - Competenze riconosciute nell'economia', organizzato prorpio dal Colap per richiamare l'attenzione della politica e dell'opinione pubblica sul mondo delle associazioni professionali. Un mondo 'ricco di nuove professioni' che però non sono regolamentate oggi, anche se ci sono diversi disegni di legge fermi in Parlamento, un mondo che - ha spiegato il presidente del Colap, Giuseppe Lupoi - vuole rispondere 'dinamicamente' alla 'società che cambia', contro la 'staticità' e la 'rigidità' degli ordini che ormai 'difendono solo gli interessi dei propri iscritti', della 'casta'. Tanto più che se 'gli ordini professionali sono gli unici rapppresentanti di una professione - ha aggiunto Lupoi - le libere associazioni sono in concorrenza tra loro sullo stesso segmento professionale'. Un modo per consentire al consumatore di scegliere 'al meglio' basandosi solo sulla 'qualità della prestazione'.

Un modo di pensare che piace molto a Catricalà, secondo cui 'il mercato, se libero di scegliere, sa scegliere da solo di cosa ha bisogno, di cosa ha necessità'. Il presidente dell'Antitrust ha ricordato come in questo momento 'non è facile la convivenza' tra ordini e associazioni professionali, c'è 'una guerra in essere' fatta di 'pregiudizi, preconcetti, culture che si scontrano'. Due mondi che 'pensano entrambi di essere nel giusto' ma che oggi hanno bisogno di un cambiamento. Da una parte, ha chiarito Catricalà, gli ordini vanno 'riformati' con 'un'iniezione di democrazia. Bisognerà fare una dura battaglia per la loro liberalizzazione' ma ora gli ordini 'sono chiusi in se stessi, non danno facilmente accesso alla società civile' e soprattutto 'non c'è prova che facciano gli interessi dei consumatori'. Certo 'hanno anche cose buone - ha poi puntualizzato - come il controllo del codice deontologico' ma 'questo lo possono fare benissimo anche le libere associazioni professionali'. Insomma 'io non ho mai pensato che per fare il bene di una categoria c'è bisogno di un ordine professionale', soprattutto adesso che 'fanno solo i loro interessi, si difendono tra loro'.

Dall'altra parte, sul fronte cioè delle libere associazioni professionali, Catricalà ha sottolineato la bontà della proposta di legge sul tema a firma di Benedetto Della Vedova. 'Non è male - ha evidenziato - si tratta di una regolamentazione light, leggera, che dà il riconoscimento minimo' che serve alle associazioni 'ma non irrigidendo il mercato'. Il numero uno dell'Authority per la concorrenza e il mercato ha quindi fatto l'esempio delle banche e dei pastai, sul quale oggi il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi dopo le multe inflitte dall'Antitrust sulla mancata portabilità dei mutui gratuita effettutata da 23 istituti e sul 'cartello' della pasta. 'Spero che si confermi la sanzione sui pastai' e 'speriamo di vincere anche sulle banche', ha affermato Catricalà, sarebbe un modo per far venire fuori 'il principio che quello che conta non è l'etichetta' ma 'è offrire il miglior servizio possibile' ai consumatori-utenti. Un principio, ha chiosato il presidente dell'Autorità per la concorrenza, che deve valere anche per il sistema professionale italiano.

Al convegno organizzato dal Colap hanno partecipato anche diversi big della politica. Il vicepresidente del Senato, Emma Bonino, ha chiesto uno scatto in avanti sulla riforma delle professioni perchè oggi 'c'è una paura concettuale', paura da parte di 'qualcuno' di perdere 'i privilegi' della casta, ma 'non è più possibile che, in un mondo che cambia, non si riconoscano le nuove professioni'. Anche Laura Allegrini, della commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha detto che 'ci deve essere il riconoscimento di quelle professioni che si qualificano per quello che fanno' ma ha aggiunto che sul tema, su cui il Colap fa 'una battaglia sacrosanta', deve essere affrontato non solo in Parlamento ma 'va fatto un lavoro sull'opinione pubblica'. Infine, Francesco Rutelli della commissione Difesa del Senato, ha ribadito come 'è ora di calendarizzare questo provvedimento' che 'si aspetta da troppi anni'. 'Io - ha chiosato Rutelli - mi prendo questo impegno' da qui ai prossimi mesi.

titolo: Antitrust: ammodernare le professioni
autore/curatore: Saviana Sileo
fonte: Il Velino
data di pubblicazione: 22/10/2010

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