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Questione di prospettiva. Immaginiamo di assistere a un film: panoramica del pianeta Terra dallo spazio, poi i mari e i continenti... un paesaggio urbano, la telecamera stringe su un edificio, una stanza... zoom su una persona. Ecco. Il focus del libro Counseling in azienda. Grandi risultati con le persone, con piccoli passi, di Luigi Gerardi e John Littrell, è sulla persona.

È questo un approccio valido soprattutto oggi dove i numeri, le statistiche e i sondaggi sembrano assurti a misura assoluta del mondo e dei fenomeni.

È un approccio valido, anche perché chiunque lavori in un'azienda - a qualunque livello - sa bene che la 'componente umana' è il più importante fattore di rischio nei processi aziendali, ma, allo stesso tempo, ne rappresenta il più grande potenziale.

E chiunque lavori in un'azienda sa, altrettanto bene, che niente si presta come le statistiche ad essere 'adattato' (per usare un eufemismo) al fine di offrire una vista coincidente con quella preconfezionata nella mente di chi quelle statistiche presenta.

I fenomeni reali, invece, sono molto più sfuggenti, non si lasciano imbrigliare in un numero asettico e impersonale: la realtà corrisponde al modo in cui la percepiamo.

Gli autori e la struttura del volume
Gli autori, Gerardi - trainer di Programmazione Neuro-Linguistica, counselor aziendale e formatore da più di dieci anni - e Littrell - docente di Counseling e Sviluppo professionale della Colorado State University dal 1980 e autore di diversi testi sulla materia -, hanno inteso mettere a disposizione in questo volume la solida esperienza maturata 'sul campo' e nei numerosi seminari e workshop per counselor professionisti, condotti congiuntamente in Italia dal 2001 a oggi.

Il libro è diviso in due parti, ciascuna corredata da un'agile bibliografia: nella Prima parte - curata da Gerardi - vengono illustrati i principi di base delle tecniche di apprendimento, con particolare attenzione al modellamento e al metodo della terapeuta americana Virginia Satir, il primo modello a cui Richard Bandler e John Grinder, co-creatori della PNL, si sono ispirati, e viene osservato il processo di 'cambiamento', trasferito nell'esperienza in ambito aziendale e guidato dalle tecniche di counseling breve orientato alla soluzione. L'analisi teorica è arricchita da schemi, illustrazioni ed esempi reali, a partire dalla trascrizione di un colloquio originale della Satir fino un case study, che riporta 'tre colloqui in azienda, per cambiare', condotti con un manager.

La Seconda parte - curata da Littrell - affronta il tema spinoso dei 'problemi' e delle 'soluzioni', ispirandosi al modello degli stadi di cambiamento di Prochaska, e propone, poi, una guida pratica esplicitamente dedicata ai manager e strutturata in 'Diciotto metodi per motivare le persone più rapidamente', tra i quali fa riferimento anche al metodo Kaizen (il cambiamento attraverso piccoli passi).

La tonalità espositiva riesce a preservare lo stile diretto e pragmatico, fondato su un'ampia esperienza, e e a restituire la vitalità e la leggerezza, proprie dell'approccio umanistico degli autori, che chi ha l'occasione di partecipare a un seminario 'frontale' può sperimentare in prima persona. È questo che rende questo testo utilizzabile con immediatezza da manager e counselor e allo stesso tempo accessibile e ricco di spunti per chiunque sia interessato alle problematiche relazionali o organizzative.

A tutto tondo
Racconta Gerardi: 'Il mio maestro utilizzò una strategia didattica particolare: chiese a ognuno di noi di portare in classe un grande quaderno a quadretti piccoli. Dopodiché ci chiamò uno per uno e, con una pazienza certosina, trasformò il quaderno, forbici alla mano, in una rubrica... sì, esattamente una specie di rubrica telefonica! Però al posto delle lettere dell'alfabeto le voci 'aggettivi', 'verbi', 'avverbi' ecc., scritte con colori diversi [...] Stavamo allora costruendo, tagliando, toccando, colorando, cioè utilizzando i nostri sensi per la costruzione di una struttura. Le nostre mani erano al lavoro con i nostri occhi.'

Si può partire da un ricordo d'infanzia per osservare quanto la rilevanza dell'esperienza sensoriale ci abbia sempre accompagnato nella vita e non sia certo un'invenzione dei manuali di tecniche di comunicazione o della Programmazione Neuro Linguistica, ma qualcosa di profondamente connaturato all'individuo, qualcosa che, però, possiamo rendere cosciente e adoperare con efficacia.

Quindi, una PNL che metta <> (Satir, 1988), al fine di imparare a usare tutti i nostri sensi in un processo olistico, capace di produrre una comunicazione 'congruente' - sempre con le parole della Satir - che riesca a penetrare la barriera delle abitudini mentali e a raggiungere le persone nel loro sentire intimo e vero, laddove - soltanto - può sorgere l'impulso al cambiamento.

Lo stesso processo di apprendimento delle tecniche, avvenendo attraverso il modellamento, cioè l'osservazione e la riproduzione di comportamenti di un modello efficace, richiede il raggiungimento di una elevata consapevolezza della percezione e dell'utilizzo dell'espressione sensoriale.

Piccoli passi per entrare in una prospettiva di 'divenire'
Percepire con attenzione vuole automaticamente dire percepire le variazioni, le fluttuazioni, perché, inevitabilmente, la nostra realtà è fatta così: un flusso ininterrotto di divenire.

In un'ottica di divenire, tutto è calato in questo flusso, interpretato alla luce del mutamento. Ogni momento, ogni stato di fatto non è che un'istantanea che rivela nella sua immobilità l'attimo della transizione tra un passato irredimibile e un futuro possibile. Il divenire è non solo nel cambiamento che intendo produrre, ma ciò che io sono, come penso e agisco in quanto risultato del mio vissuto.

Perfino il concetto di 'problema' - riesaminato in questa prospettiva - è liberato dal suo stigma di macigno, oggetto immutabile e pesante ('grave' anche in senso fisico), ma può essere inquadrato come un momento, una fase di un più generale processo di divenire che, a ben guardare, suggerisce già la sua soluzione. L'Orientamento alla soluzione ci colloca già nel futuro.

Poter apprezzare le variazioni del reale, poterle, ad esempio, interpretare su una scala di valori ci rende subito fiduciosi e ci fa sentire 'padroni', in qualche modo, o quantomeno non alienati dal nostro futuro. Poterne sperimentare l'andamento attraverso 'piccoli passi' di cambiamento, ci fornisce uno strumento utile e utilizzabile, alla nostra portata, per arrivare ugualmente lontano. Perché facendo passi piccoli non si corre il rischio di allontanarsi troppo da una direzione, che si rivela solo progressivamente. E ancora, i piccoli passi non spaventano e non offrono alibi, ecco perché si prestano ad essere messi in atto da chiunque, anche da chi non ha le energie sufficienti - o, a qualche livello, non è disposto - a fare passi grandi.

Per tutti - tra le righe - un invito a tastare il polso della propria vita ogni giorno, a mantenere con l'esistenza un legame vivo e pulsante e a lasciarsene ispirare.

Permea tutto il testo il richiamo all'integrità della figura del counselor, idealmente dotato di 'entusiasmo e rigore etico' e capace di coltivare verso la realtà e le persone un atteggiamento positivo e aperto, di cui è chiamato ad assumersi pienamente e consapevolmente la responsabilità. Un'attitudine tutt'altro che superficiale o casuale - come a volte i termini del 'pensiero positivo', troppo spesso abusato e adoperato come una ricetta pronta, suggeriscono -, ma piuttosto frutto di un impegno e di una disciplina interiore, tesa a demolire le abitudini mentali e ad accendere la scintilla di autostima e di miglioramento presente in ciascun individuo.

Gerardi Luigi; Littrell John M.
Counseling in azienda
Grandi risultati con le persone, con piccoli passi
L'Airone editrice, Roma, 2010
153 p., brossura
ISBN 9788864420325

Luciana Rossi, esperta in PNL, è Funzionatio della P.A.

titolo: Counseling in azienda
autore/curatore: Luciana Rossi
argomento: Recensione
fonte: AssoCounseling
data di pubblicazione: 09/04/2010

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