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Gli eventi di AssoCounseling


 
Oggi su Il Sole24Ore Marco Bellinazzo e Federica Ricardi hanno parlato di una rivoluzione copernicana sulla via del mercato unico. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato lo schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2006/123/CEE (l'ex Direttiva Bolkestein). Tale provvedimento dovrà essere attuato entro il 28 dicembre, e dovrà dunque passare al vaglio delle commissioni parlamentari per il parere di conformità.

Personalmente concordo con la definizione data dall'autorevole quotidiano: effettivamente l'abbandono di una logica autorizzatoria a favore di un regime di libera iniziativa, potrebbe essere davvero una rivoluzione copernicana.

Ma facciamo un passo indietro: fin dalla sua costituzione AssoCounseling si è data un'impostazione totalmente opposta a quella tipica della logica del modello autorizzatorio applicato all'esercizio delle professioni.

Il sistema autorizzatorio è tipico delle professionio ordinistiche regolamentate: l'Ordine professionale verifica che il professionista possegga i requisiti minimi previsti dallo Stato (titolo di studio specifico, superamento dell'esame di Stato, etc.) e ne formalizza l'iscrizione. E' un sistema che poggia, prevalentemente, sull'idea che la qualità di una prestazione professionale sia strettamente collegata con l'iter accademico del suo eogatore (il professionista). Il controllo avviene a monte.

Quello che Nino Lo Presti (responsabile per il PdL delle professioni, intervistato proprio su Il Sole24Ore) chiama 'regime di libera iniziativa' è ciò che, di fatto, pone le basi per quello che noi chiamiamo sistema accreditatorio.

Il sistema accreditatorio è tipico delle professioni non regolamentate: è un processo di valutazione sistematico e periodico svolto da un'agenzia esterna o da un altro organismo, il cui obiettivo è quello di verificare il possesso da parte delle strutture o dei professionisti di requisiti predeterminati che si ritiene influiscano sulla qualità della prestazione professionale.

AssoCounseling è un'associazione professionale di categoria il cui scopo è proprio quello di fungere da organismo di verifica delle competenze possedute dal singolo professionista e di certificarle attraverso il rilascio del Certificato di Competenza Professionale in Counseling® (CCPC). Tutti i professionisti in possesso del Certificato vengono registrati all'interno del Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling® (RICA).

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede lo schema di decreto.

Nell'idea del legislatore i regimi autorizzatori (siano esse statali o regionali) potranno rimanere invariati solo se giustificati da 'motivi imperativi di interesse generale'. In sostanza solo in nome di pochi e giustificati interessi collettivi sarà possibile mantenere alcune restrizioni all'esercizio di una professione. E immaginiamo che tali interessi siano principalmente quelli relativi alla tutela del consumatore.

Vi sono in prima battuta delle esclusioni, pensate proprio a tutela del consumatore: esercizio dei pubblici poteri relativi alla disciplina fiscale, i servizi sociali riguardanti gli alloggi popolari, i servizi finanziari e bancari, etc.

La direttiva tuttavia non intacca minimamente quelle che sono le prerogative di un Ordine professionale. In sostanza, fino a quando la riforma delle professioni non metterà mano agli Ordini professionali, gli Ordini continueranno ad avere il potere di concedere o meno il via libera all'esercizio di una professione che preveda il superamento - per il suo esercizio - di un esame di Stato.

Anche in questo caso però sono state prospettate notevoli semplificazioni: non sarà più necessario presentare una richiesta al Ministero vigilante su una certa professione, ma la domanda potrà essere fatta direttamente all'Ordine che, massimo in 60 giorni, dovrà dare una risposta. Altrimenti scatterà il silenzio-assenso.

Confidiamo pertanto nel buon senso da parte dei rappresentanti degli Ordini professionali, perché il rischio è quello di aprire un fronte di contenziosi giudiziari in caso di diniego non giustamente motivato.

Altre novità riguardano la pubblicità, le tariffe e le informazioni da fornire al cliente. Tutte innovazioni che dovranno essere obbligatoriamente recepite dai vari codici deontologici.

Da questo punto di vista AssoCounseling si è fin dall'inizio strutturata propro seguendo le indicazioni del legislatore europeo (che semra appunto verranno prestoi recepite anche da quello italiano) sia in tema di tariffe, che di pubblicità, che di informazioni da rendere al cliente.

Il nostro obiettivo primario è naturalmente - oltre al rilascio degli attestati di competenza - la tutela del consumatore finale, ovvero il mettere in campo tutti quei meccanismi e quegli accorgimenti (codice deontologico, aggiornamento permanente, informazioni chiare, etc.) che garantiscano al consumatore la massima trasparenza da una parte, e la massima qualità della prestazione dall'altra.

In questa fase storica così difficile per le professioni non regolamentate in Italia, sembra essere arrivata una buona notizia!

titolo: Regime autorizzatorio addio?
autore/curatore: Tommaso Valleri
argomento: Politica professionale
fonte: AssoCounseling
data di pubblicazione: 18/12/2009
keywords: Tommaso Valleri, riforma delle professioni, regime autorizzatorio, regime accreditatorio, ordini professionali, associazioni professionali

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