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Ciò che sicuramente manca all'Ordine degli psicologi - almeno a quello della Toscana - è una spinta propulsiva e propositiva rispetto alla professione. In un articolo apparso di recente su Il Tirreno dal titolo Psicologi in piazza per farsi conoscere, si evince subito fin dal sottotitolo che qualcosa non quadra: Montato un gazebo in piazza del Carmine, l'ordine professionale mette in guardia dagli abusivi (il grassetto è mio).

Da una manifestazione del genere ti aspetti di vedere una spinta propositiva rispetto alla professione di psicologo: cosa fa lo psicologo, chi è, come può aiutare un cittadino, cosa il consumatore deve sapere, etc. E invece, immancabilmente, si sfrutta l'ampia visibilità data alla categoria dalla stampa, per attaccare senza ragione alcuna e in maniera completamente decontestualizzata la professione di counselor.

Ecco un passaggio dell'articolo: Esistono figure definite come counsellor [...] che spesso svolgono la loro attività fregiandosi di titoli di studio non riconosciuti legalmente, autoreferenziali e che tendono ad una confusione di compiti. A dimostrazione di questo le segnalazioni di esercizio abusivo della professione di psicologo alle procure e ai NAS.

Naturalmente mi sono sentito in dovere di replicare (per l'ennesima volta) a questi attacchi del tutto gratuiti, ed è oggi uscito un articolo a mia firma sempre su Il Tirreno (la cui versione integrale è scaricabile qui).

Ora, mi chiedo: è possibile affermare la propria professionalità senza necessariamente dover screditare quella altrui? Non sarebbe forse più logico, anziché attaccare il counseling in ogni modo, provare a comprendere attraverso l'ascolto delle ragioni dell'altro?

AssoCounseling, consapevole che un vuoto normativo sul counseling penalizza prima di tutto gli stessi counselor, continuerà a portare avanti i suoi progetti che hanno come obiettivo primario quello di accreditare professionisti seri e capaci di divulgare correttamente l'intervento di counseling.

titolo: In difesa della professione
autore/curatore: Tommaso Valleri
fonte: AssoCounseling
data di pubblicazione: 04/11/2009

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