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Non è ben chiaro il motivo per cui l’Ordine degli psicologi della Toscana abbia inteso aprire uno scontro così duro con i counselor, indicandoli ora con il termine di “abusivi”, ora con quello di “pseudoprofessionisti”. Forse perché a gennaio 2010 si andrà alle elezioni per il rinnovo della dirigenza dell’Ordine e questa consiliatura cerca di spostare l’attenzione sulla questione counseling.

Ribadiamo per l’ennesima volta che il termine counseling non sta ad indicare una consulenza psicologica. La professione di counselor poggia le proprie basi su presupposti molto diversi da quella di psicologo: si occupa di problemi specifici legati ad ambiti ben contestualizzati come il lavoro, la scuola, il prendere decisioni. Si occupa di lavorare sulla parte sana del soggetto, avendo come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita e di poterlo aiutare a sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità.

Il counseling non è una professione regolamentata, ma non per questo non offre specifiche garanzie di qualità all’utenza. Rispetto alla tutela del cittadino la nostra associazione di categoria, AssoCounseling, è molto più esigente rispetto ad un ordine professionale, soprattutto per quanto concerne le valutazioni in itinere delle competenze. Valutazioni che, negli ordini professionali, sono del tutto assenti poiché l’impalcatura ordinistica prevede soltanto verifiche ex ante.

Appare dunque chiaro come quella dell’Ordine degli psicologi della Toscana sia semplicemente un’istanza corporativa che cerca di respingere il confronto con le altre professioni emergenti, all’interno di un contesto europeo che vede invece la ridefinizione delle funzioni professionali e l’aumento del processo di specializzazione delle competenze.

I privilegi sono duri a morire, e l’Ordine non intende accogliere le istanze che la società sta ponendo in maniera insistente ormai da molti anni. Istanze che invece sono state recepite dal counseling. Quanto ai procedimenti per esercizio abusivo della professione di psicologo a carico di counselor, la presidente Vannoni omette sempre di dire che, ad oggi, non c’è mai stata una sentenza definitiva di condanna. Le uniche sentenze definitive emesse dal Tribunale sono state, semmai, di assoluzione.
Tommaso Valleri
(amministratore di AssoCounseling)

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titolo: Counselor, gli psicologi criticano solo per mantenere alcuni privilegi
autore/curatore: Tommaso Valleri
fonte: Il Tirreno
data di pubblicazione: 04/11/2009

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