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Siamo tutti disposti a parlare di riforme, di mercato libero e di concorrenza; le proposte sono tante, ma i fatti veramente pochi. Facciamo le riforme! Ma quando qualcuno ci prova, insorgono tutti. Nessuno è disposto a pagare qualcosa, anche se il fine è quello di ottenere miglioramenti. Vogliamo liberalizzare, però poi aumentiamo le riserve, per tutelare interessi particolari e non certo a vantaggio degli utenti finali. Professioni, bel parolone.

Anche il garante, nella sua relazione annuale ha messo in evidenza la necessità di rendere il sistema delle professioni più fresco e meno vincolato, tutto a vantaggio della competitività, del libero mercato, della concorrenza e dell’utente. La concorrenza può solo aiutare il nostro paese a crescere, attraverso innovazioni compatibili con le esigenze del mercato ed a tutela e garanzia del cittadino. Non è certo l’imposizione dell’esame di Stato, istituzione che limita gli accessi alla professione, a proteggere gli interessi generali. Forse protegge solo gli interessi di alcuni.

Tutte le riforme vanno nella direzione opposta a quella della semplificazione, lo testimonia anche la riforma forense che di fatto impedisce ai giovani, il nostro domani, il nostro futuro, di iniziare ad operare spostando sempre più lontano il traguardo dell’inizio dell’attività lavorativa, introducendo nuovi balzelli nuove procedure e nuovi esami. Dobbiamo trovare il modo di agevolare i giovani, affinché, terminati gli studi, possano accedere al mondo lavorativo senza dover superare ulteriori esami, inserendo, ad esempio, il tirocinio nei corsi di studio. È veramente auspicabile che lo studio Ocse, presentato recentemente dal garante, dia una spinta al legislatore affinché metta mano al vecchio mondo delle professioni.

Ci sentiamo, quindi, di condividere le idee del Colap, come dichiara il presidente Lupoi, che propone, in un momento così difficile per tutti i mercati e per le casse dello Stato, «di cominciare dalle riforme a costo zero, come il riconoscimento delle associazioni. Soltanto in questo modo si possono combattere le anomalie tipiche del nostro paese dando nuova fiducia ai cittadini».

titolo: Riforme? Non solo a parole
autore/curatore: Lorenza Ratti
fonte: Italia Oggi
data di pubblicazione: 02/07/2009
tags: riforma, professione, professioni

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