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Il CoLAP è stato convocato in Commissione Lavoro per dare il parere sugli ultimi decreti attuativi, in materia di: riordino della normativa sugli ammortizzatori sociali in deroga, razionalizzazione e semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro, razionalizzazione esemplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di lavoro e pari opportunità, disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. Il Jobs act si pone l'obiettivo di rinnovare il mondo del lavoro vediamo cosa ne pensa il CoLAP sui singoli decreti.

"Questa riforma degli ammortizzatori sociali - apre la Presidente Alessandrucci - affronta solo una parte del problema, ovvero l'emergenza dichiarata dall'azienda in un determinato momento produttivo dell'anno, senza troppo preoccuparsi dei piani di ristrutturazione e di ripresa, delle strategie aziendali messe in atto, della manutenzione e aggiornamento delle competenze dei lavoratori. E' apprezzabile il diniego all'accesso della integrazione salariale per le cessazioni di aziende o di rami di aziende, si pone così fine allo scempio delle cassa integrazioni per lavoratori senza lavoro".

"Mancano completamente strumenti a favore dei lavoratori autonomi e della piccolissima impresa - continua la Presidente - il CoLAP è da sempre contrario alla cassa integrazione o all'indennità di disoccupazione per i professionisti associativi, la nostra proposta riguarda l'intera deducibilità della formazione, degli investimenti per le attività di innovazione e dello sviluppo del networking; perché questi tre elementi sono gli unici che possono effettivamente supportare un professionista in un momento di ristrutturazione, crisi, o cambiamento. Interessante l'obbligo per le aziende con più di 5 dipendenti del fondo di solidarietà, ma non sufficiente soprattutto se non sono previste e vigilate le modalità di accesso al fondo".

"Rispetto invece all'impianto proposto dal decreto sulla razionalizzazione e riordino dell'attività ispettiva, con la creazione di un ispettorato nazionale del lavoro che riunisca tutte le funzioni ispettive svolte anche dagli altri enti (inps, inail e carabinieri) - prosegue la Presidente Alessandrucci - ci appare macchinoso e dispendioso. Alla luce di queste riflessioni crediamo che per meglio implementare il sistema ispettivo non serva un nuovo organismo, ma la implementazione di quanto già esistente; sarebbe infatti fondamentale mantenere tale funzione nel Ministero del Lavoro con il DGAI e migliorare le attività di coordinamento con gli altri soggetti coinvolti (inps, inail, carabinieri etc); il primo passo che molto migliorerebbe la qualità del lavoro e la riduzione dei costi sarebbe quello di mettere in comune le banche dati e permettere un dialogo costante tra i diversi enti che agiscono sul territorio".

Per quanto concerne invece lo schema di decreto recante disposizioni di razionalizzazione esemplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese, le disposizioni il CoLAP intende:

- rispetto alla semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese, "presenteremo un valido testo di proposte redatto dalle nostre associazioni esperte di sicurezza sul lavoro", dichiara l'Alessandrucci;
- rispetto alle norme sulla vigilanza, "le nostre osservazioni si riferiscono all'art. 23 - apre la Presidente - che apporta delle modifiche all'art. 4 dello Statuto dei lavoratori; La nostra proposta è quella di sopprimere tale articolo o di modificarlo vietando alle aziende di usare le informazioni acquisite come strumenti di valutazione o sanzionatori, ma solo per migliorare efficacia organizzativa e aziendale e di Aggiungere all'art.23 il comma 1bis che esclude da queste disposizioni i collaboratori e professionisti a partita Iva, sia iscritti ad Albi, Ordini e Collegi sia professionisti ai sensi della Legge 4/2013".

Rispetto al decreto sulle azioni relative alle politiche attive del lavoro si riconosce che in Italia il sistema pubblico di collocamento resta poco efficace; i centri per l'impiego nonostante numerosi tentativi di ristrutturazione, innovazione e implementazione restano ancora ai margini del mercato del lavoro e non riescono ad assolvere al loro compito di far incontrare domanda e offerta di lavoro.

"La proposta di costituire un'agenzia nazionale per le politiche attive - afferma la Presidente Alessandrucci - ci appare un buon progetto anche se la previsione di attuarlo senza aggravi sui conti dello Stato ci sembra non realizzabile ed eccessivamente ottimista. In generale lo schema di decreto sottintende una totale coincidenza tra il concetto di lavoro e di quella di lavoro dipendente; come già è avvenuto per il sostegno alla disoccupazione (NASPI; DISCOLL; ASDI) non si fa mai riferimento al lavoro autonomo e piccolo imprenditoriale".

E' molto importante che alle professioni associative venga offerto uno spazio nel quale "presentarsi" e promuoversi perché molto possono ancora esprimere in termini di occupazione, soprattutto giovanile e femminile.

"Oggi le professioni associative rappresentano il 14% della forza lavoro di questo paese - conclude la Alessandrucci - ma molto possono ancora esprimere, e lo si vede dal numero sempre crescente di professionisti che aderiscono alle nostre associazioni professionali".

"In merito allo schema di decreto sulle pari opportunità - continua la Alessandrucci - è positivo il rafforzamento dei concetti di flessibilità e conciliazione tra vita lavorativa e impegni familiari, anche attraverso l'estensione del part-time. Affrontare il tema della flessibilità organizzativa e della conciliazione dei tempi vita-lavoro è uno dei principali obiettivi che l'Osservatorio di Genere del CoLAP si è prefissato - conclude la Presidente - il modello di flessibilità proposto da CoLAP propone anch'esso di incentivare l'utilizzo del part-time, effettuando però distinzioni tra grandi, medie e piccole imprese e soprattutto un sistema flessibile che riguardi la genitorialità e non solo le madri".

titolo: Il CoLAP in audizione alla commissione lavoro della Camera dei deputati
autore/curatore: Ufficio Stampa
fonte: CoLAP
data di pubblicazione: 02/07/2015
tags: jobs act, inps, inail, gestione separata, statuto dei lavoratori, legge 4

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